It’s a LOFT-Story! Un sogno sulle rive del Bisenzio a Santa Lucia.

La Maison Case da Sogno© oggi non vi presenta una casa, ma vi racconta una storia…

Capitolo 1.

C’era una volta Iris… una giovane ragazza, forte e testarda che aveva un sogno. Un nido tutto per sé che la rappresentasse in ogni dettaglio. Aveva tanti pezzi trovati in giro per il mondo, trovati un po’ per caso, un pò ricercati, alcuni tanto voluti

tutti molto particolari ma sopratutto pezzi unici a cui aveva voglia di regalare un posto tutto loro.
Il sogno di Iris era un’immagine che aveva ben chiara nella sua mente, sin da quando era piccola.
La sua Casa doveva essere unica e speciale!
Uno spazio aperto con un soppalco e il soffitto a travi in legno

possibilmente bianche.
Doveva rigorosamente essere nel verde e vicino all’acqua…però, allo stesso tempo, in città!

“Forse sto sognando davvero troppo” si diceva ogni tanto tra sé e sè…
Per quanto quasi impossibile… Iris riuscì a realizzare il suo sogno!
Era un’artista non solo per professione, ma anche per vocazione.
Il giradischi ormai consumato da Patty Smith, Kate Bush e tanta buona vecchia musica suonava sempre… da mattina a sera

Quando Iris tornava a casa la sera si faceva da mangiare nella sua bella cucina, essenziale, minimalista e anche se da sola, mangiava rigorosamente seduta al suo tavolone di legno, ogni sera su una sedia diversa, perché si, tutte le sedie erano diverse e ognuna di loro aveva una storia da raccontare e un ricordo da rievocare

Prima di andare a letto era sua abitudine farsi un bel bagno nella sua bellissima vasca standing in stile Old English. Un lungo bagno caldo mentre si leggeva un buon libro.
A casa di Iris c’erano tanti libri!

Il suo preferito era cime tempestose

Spesso si chiedeva, quante volte sarà lecito rileggere lo stesso libro? 10?100? Finché continua a far sognare anche mille! Iris quando andava a letto si spogliava nella sua cabina armadio

prima di passare dal bagno a impiastricciarsi la faccia di maschere di bellezza
poi… si buttava, finalmente, sul suo lettone.
Spengeva la musica e si lasciava addormentare dal rumore dell’acqua che scrosciava nella pescaia proprio sotto di lei.
La mattina si svegliava, dava da mangiare ai gatti e si godeva una bella colazione baciata dai primi raggi del sole nella sua piccola e deliziosa corte…

Apriva il cancellino e, insieme ai suoi gatti, che immancabilmente la seguivano, andava a fare due passi… A volte lavorava da casa, da una postazione che si era costruita ad hoc… nel punto più altro della casa, più lontano possibile dalla realtà, più vicino possibile ai sogni, sul soppalco che guarda la vetrata da dove vedeva le sue amate colline

Eh si… Iris per lavorare aveva bisogno di pace, silenzio e di tanta ispirazione….

CONTINUA

Cose, persone, animali e sogni di questa storia sono basati su fatti realmente accaduti

Jessica C. Potter

Fuori dalla storia, vi racconto anche che l’immobile è libero a breve, dotato di spazio condominiale per bici, e che le spese condominiali si aggirano intorno ai 30 Euro mensili. Possibilità di garage

Chi è pronto a scrivere il capitolo n.2 di questa LOFT Story?

Che fai, ci segui?

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